Il cielo in una stanza |
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L'OBLÓ PANORAMICO é un accessorio sempre
più ambito, grazie alla sua capacità di portare aria e luce
in abbondanza nell'abitacolo dei veicoli da campeggio. Il suo montaggio non
è complesso, a patto di rispettare alcune regole ben precise. |
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L'OCCORRENTE *Tempo necessario: circa 4 ore *Costo indicativo dei materiali utilizzati: circa 3 milioni di lire *Attrezzatura base: cacciavite/avvitatore elettrico,martello,flessibile,trapano con set di punte,sigillante butilico. |
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| Importante sia per il benessere fisico sia per quello psicologico, l'aeroilluminazione della cellula abitativa è un elemento sempre piú valorizzato dalle aziende costruttrici. L'accessorio che interpreta al meglio questa crescita è sicuramente il maxi-oblò, capace di arieggiare l'interno di camper e caravan, ma nello stesso tempo di portare "un pezzo di cielo" nell'abitacolo innondandolo di luce. | |||||||||||||||||||||||||||
Installato di serie sui mezzi di fascia alta,
il maxi-oblò può in alcuni casi essere montato anche dopo l'acquisto
del mezzo. Un hobbista che abbia una certa esperienza di lavori manuali e
tecnici, non troverà molta difficoltà a procedere autonomamente
nell'installazione, ed è per questo che vi proponiamo una guida sintetica,
utile per avere un idea del lavoro da svolgere. Nelle foto di questa pagina
è possibile pertanto osservare i passaggi che un operatore specializzato
(eravamo nell'officina della concessionaria Corbar di Nerviano) ha dovuto
svolgere per installare un maxi-oblò Seitz su un semintegrale. Attenzione
però, come sempre accade quando si va a toccare la scocca di un veicolo
da campeggio anche per questo intervento occorre prestare la massima attenzione,
onde evitare di intaccare la solidità strutturale del mezzo, ma anche
per non creare possibili vie di ingresso per acqua piovana e umidità.
Sarebbe buona cosa farsi mandare dalla casa costruttrice un (nulla osta)
all'installazione, con alcune indicazioni in merito alla struttura del pannello.
Prima di acquistare l'oblò, valutiamo attentamente lo spazio disponibile
sul tetto. Potremmo infatti scoprire che di spazio sul nostro tetto proprio
non ne abbiamo, vuoi per la presenza di altri oblò, camini e aeratori
, vuoi per la precedente installazione di bagagliere e condizionatori. Nel
caso illustrato l'oblò panoramico è stato installato in senso
longitudinale, ma normalmente è consigliato un montaggio trasversale
con il lato corto parallelo alle linee di fiancata. Prestiamo attenzione al
senso di apertura: l'oblò non si deve aprire controvento in direziuone
di marcia, altrimenti se dimenticassimo di chiuderlo prima di partire potremmo
ritrovarlo danneggiato o addirittura scardinato, dalla notevole massa d'aria
che lo investe viaggiando a velocità sostenuta. Potremmo ritrovarci
in due diverse situazioni iniziali: installazione ex novo dell'oblò,
oppure sostituzione di un oblò esistente. Quest'ultimo caso, che è
quello rappresentato in questa pagina, è forse il piú frequente,
visto che normalmente tutti i mezzi, siano essi camper o caravan, escono dalla
fabbrica con un normale oblò al centro dell'abitacolo. Una volta prese
accuratamente tutte le misure, occorre togliere l'oblò esistente (foto
1). |
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Per far questo servendoci di un cacciavite svitiamo tutte le viti esistenti, siano esse poste all'interno o all'esterno dell'abitacolo. Sarà necessario asportare anche il cordolo di sigillante che tiene incollato l'oblò al tetto facendo tenuta all'acqua. Compiendo tale operazione facciamo attenzione a non danneggiare il tetto con la lama utilizzati. Posizioniamo a questo punto il nuovo oblò per fare un ultima verifica sulla posizione scelta. Se va tutto bene disegnamo con un pennarello il contorno della base d'appoggio in plastica e, una volta messo da parte il maxi-oblò effettuiamo il taglio con un flessibile (foto 2). Inutile dire che l'utilizzo di lame richiede attenzione per evitare incidenti, cosi come non dobbiamo essere troppo disinvolti nel salire sul tetto, normalmente a tre metri dal suolo, maneggiando la struttura dell oblò che di per se risulta pesante. Operando sulla sommita del mezzo, cerchiamo anche di non calpestare parti strutturalmente deboli: prima di scaricare tutto il nostro peso su una porzione di tetto saggiamo con un piede la zona come se stessimo camminando su un lago ghiacciato. tanto per intenderci. Comunque sia, le zone maggiormente a rischio sono quelle non planari, vedi la parte di tetto arrotondata verso la coda, oppure la mansarda. Nel pannello del tetto sono inglobate le listellature che costituiscono i rinforzi strutturali della scocca. Sarebbe opportuno inserire il nuovo oblò nello spazio esistente tra un listello e l'altro, ma il piu delle volte questo risulta impossibile e quindi la zona asportata comprende anche un elemento strutturale in legno. Ecco che si rende necessario rinforzare il perimetro del foro. Lo si può fare in maniera abbastanza semplice, asportando dapprima qualche centimetro di isolante (polistirolo, styrofoam e via dicendo) con un cacciavite e una spatola e successivamente inserendo dei listelli di legno di spessore adeguato (foto 3).I listelli vanno incollati ai traversi di legno esistenti ma anche alla lamiera (o vetroresina) esterna e al compensato interno, in modo da ricostruire il sandwich. Anche se può sembrare banale, diciamo che conviene eseguire l'intervento al coperto, perchè se per qualche ragione non dovessimo completare il lavoro in giornata, rimarrebbe aperto un foro sul tetto, un foro che non è semplice chiudere ermeticamente per evitare infiltrazioni di umidità durante la notte. Durante il taglio del tetto potremmo incontare i cavi elettrici che spesso vengono fatti passare all'interno del pannello. In questo caso dovremo creare un nuovo percorso per i fili, ad esempio lungo il perimetro del foro. Attenzione ai pericoli legati all'elettricità: ricordiamo assolutamente di staccare la corrente (soprattutto il 220v) del mezzo prima di iniziare i lavori, altrimenti potremmo mettere a nudo un cavo elettrico con la lama del flessibile. Una volta che la colla ha fatto presa non ci resta che inserire la struttura del maxi-oblò nel foro creato. Prima è però necessario approntare sulla parte interiore, quella cioè a contatto con la lamiera del tetto, un vigoroso cordolo di sigillante (foto 4 e 5). |
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Il piu indicato è il sigillante
butilico perchè non secca, rimanendo morbido: assicura la necessaria
tenuta all'acqua, ma se un domani sarà necessario sostituire l'oblò
sarà possibile farlo senza spaccare la parte di tetto circostante.
Meno indicati sia il normale silicone che non offre le normali garanzie di
tenuta con il passare del tempo, e il (Terostat), troppo potente per
questo scopo. La sigillatura viene effettuata con l'oblò rovesciato
a (pancia all aria) dovremo quindi girarlo successivamente (foto 6) per inserirlo
con precisione all'interno del foro (foto 7) Indispensabile per queste fasi
dell'intervento la presenza di un secondo operatore, altrimenti rischiamo
di farci male e di danneggiare il prodotto. |
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A questo punto entriamo nell'abitacolo, tiriamo
con decisione verso il basso l'oblò (foto 8) e inseriamo l'apposita
piastra di tenuta avvitando tutte le viti che rendono solidale l'accessorio
al veicolo (foto 9). Completiamo l'opera applicando tutte le mascherature
di abbellimento, per finire proviamo il funzionamento dell accessorio nelle
sue varie posizioni di apertura (foto 10 e 11): non dobbiamo rilevare rumori
sospetti o difficoltà nella movimentazione del meccanismo. |
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L'installazione di un oblò panoramico Seitz su un semintegrale Bürstner, eseguita nell'officina Corbar di Nerviano (MI) |
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| Articolo tratto dalla rivista AC Autocaravan n.3 marzo 2001 | |||||||||||||||||||||||||||