Ermes Fornasier
Il terzo polo
Concentrazioni, sviluppo e ruolo dei concessionari
Intervista a Ermes Fornasier
amministratore di Elnagh-Mobilvetta
Ermes Fornasier
L'ingegner Ermes Fornasier,Vive Presidente e amministratore delegato di Sea, il gruppo che dopo Helnagh ha acquistato anche mobilvetta, costituendo,nella realtà, il terzo protagonista del mercato europeo degli autocaravan. É un fautore delle concentrazioni.

La zona industriale a sud di Milano sembra risorta a nuova vita produttiva. Impianti recenti e stagionate strutture danno all'ambiente la sensazione di un notevole fermento produttivo. In mezzo a tanto contesto, la solida sede di Elnagh, assediata da autocaravan già pronti per il cliente e tanti telai in attesa di diventare camper: una delle pochissime aziende del settore non residenti in toscana. La recente acquisizione di Mobilvetta da parte della Sea (Società europea autocaravan) ha permesso di costituire, nel comparto, il terzo gruppo continentale, in termini di produzione, addetti e fatturato. Al vertice del gruppo, come vice presidente e amministratore delegato, è stato chiamato Ermes Fornasier. Il quale con estrema cortesia ha messo a nostra disposizione tutta la sua esperienza, che noi abbiamo tradotto in un'intervista.

In seguito a quali analisi e considerazioni, il gruppo che lei rappresenta ha deciso di investire nel settore dell'autocaravan ?

Io rappresento un gruppo di soci che operano istituzionalmente nel finanziamento alle piccole-medie aziende. Partiamo dall'individuare e valutare le potenzialità di un certo settore, quindi studiamo un piano industriale che assicuri un trend di crescita per realizzarne lo sviluppo all'interno del settore di appartenenza. Al di là di certi andamenti recenti davvero esaltanti, l'autocaravan c'è sembrato interessante, con un mercato futuro assolutamente positivo, anche se oggi non è facile definirne i volumi di crescita, che comunque ci saranno.

La logica delle acquisizioni è l'unica soluzione per lo sviluppo ?

Abbiamo potuto osservare un grande fermento in tutta Europa. Due concentrazioni e poi una miriade di piccole aziende. Specialmente la Hymer ha ormai tutte le caratteristiche del grande gruppo. Abbiamo pensato di puntare, si sul prodotto, sui servizi e il potenziamento della rete distributiva, ma dato che c'era un occasione siamo passati alla prima acquisizione. Vogliamo e dobbiamo crescere e pure questa scelta ne è funzionale.

Perché avete scelto un altra azienda italiana ?


Siamo partiti col muoverci in tutta Europa, contattando molti operatori. A risponderci positivamente è stata la proprietà di Mobilvetta. Nel frattempo nel gruppo Hymer entrava Laika e tutti abbiamo dovuto immaginarci su altre dimensioni anche tenendo conto della gamma di prodotti. Non vi sono dubbi che tra Elnagh e Mobilvetta vi siano forti valori di complementarietà. D'altra parte essere un gruppo completamente italiano significa avere punti di vantaggio: siamo gli unici ad avere serie interessanti di quote di mercato estero, specialmente in Francia e Germania. Non consideriamo, tuttavia di avere completato il nostro progetto. Il gruppo potrebbe rafforzarsi con altri componenti.

Ha in mente quale possa essere la dimensione ideale di un gruppo ?

É presto detto in Europa operano due marchi principali, Trigano e Hymer ognuno dei quali veleggia su 10mila pezzi l'anno di vendita, noi siamo sui 6mila altri intorno a 3mila; siamo a metà strada. Per portarci ai livelli dei leader dobbiamo rafforzarci e diventare uno dei tre protagonisti. Una posizione che ci permetta nuovi rapporti con le forniture e la distribuzione. Una maggiore forza in tutti i sensi.

La distribuzione è certamente un punto focale del mercato: lei ritiene che i concessionari siano preparati per affrontarne l'evoluzione ?

Rafforzare il rapporto con la rete distributiva è fondamentale nel nostro progetto. Sono i concessionari i nostri primi grandi interlocutori. Dobbiamo fornire loro molteplici strumenti come migliori e più raffinati servizi. Nella rete di vendita in qualche modo si è riprodotta la tipologia simile a quella delle aziende qualche anno fa. Presto la rete si organizzerà in maniera diversa: i grandi concessionari dovranno disporre di propri capitali e di sistemi finanziari innovativi. Credo che andremo verso organizzazioni distributive capaci e disposte a collaborare con la produzione. É naturale prevedere nuovi mezzi di promozione e di servizio verso i clienti da parte loro, mentre noi potremmo incrementare la nostra collaborazione, specie negli investimenti. Qualcosa di simile, in fase embrionale l'ho già trovata sia in Elnagh sia in Mobilvetta. Occorre unire più risorse per ottenere i massimi rendimenti. Siamo un settore che non ha mezzi illimitati ed essere più grandi e compatti è elemento determinante.
(...)
Franco Michienzi

L'economia del gruppo
Sea (Società Europea Autocaravan) Ingegner Ermes Fornasier Vice Presidente e Amministratore delegato
Elnagh S.p.A. via Verdi 1 20080 Zibido San Giacomo (Milano)
Tel. 02/905901, fax 02/902155 http://www.elnagh.it
Mobilvetta S.p.A. via Pisana 11/A 50021 Barberino Val D'elsa (Firenze)
Tel 055/80571, fax 055/805722 www.mobilvetta.it
Gruppo, fatturato:
280 Mld lire
Elnagh, fatturato: 165 Mld lire
Mobilvetta, fatturato: 115 Mld lire
Superfice complessiva:
120 mila Mq di cui 33mila coperti
Dipendenti gruppo: 305 più indotto
Mercato interno/estero, quote:Elnagh 65/35% Mobilvetta 60/40%
Principali mercati: Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda,Scandinavia.
articolo tratto dalla rivista: Caravan e Camper
numero di Aprile 2001
links utili:
Elnagh
Mobilvetta