L'identità di Laika
Per Heiner Dumpe amministratore delegato dell'azienda fiorentina,le acquisizioni giovano allo sviluppo in Europa
CARRIERA INTERNAZIONALE
Dopo otto anni alla Magirus-Deutz Iveco, altrettanti fra Man e Westfalia, più cinque alla Karmann e avere operato in Germania, Italia ,Grecia ,Belgio e Zaire facendosi la cultura di un vero manager internazionale, Heiner Dumpe è diventato il protagonista e il testimone più accreditato del matrimonio fra Laika e Hymer. Egli assicura che immagine e mercato dell'azienda di Tavarnelle potranno soltanto rafforzarsi.

Sembra strano ma in questo angolo di toscana nemmeno il cielo minaccioso riesce a rimpiazzare le bellezze ambientali.Cosí come i carichi operativi non proprio bland, ce la fanno a mortificare l'espressiva e consapevole serenità di Heiner Dumpe , amministratore delegato di Laika. Si può affermare che per il mercato l'avvenuta acquisizione della casa toscana da parte di Hymer sia la pietra miliare di un epoca, che ha visto il camperismo affermarsi in tutto il mondo. Heiner Dumpe, un manager di portata internazionale, con esperienze maturate in almeno cinque grandi imprese e in numerosi paesi europei e africani ci ha concesso un intervista che puo fornire allo stesso mercato utili elementi valutativi sull'operazione.

Quali sono le ragioni che vi hanno portato alla politica delle acquisizioni?

Negli ultimi nove anni, la Hymer ha avuto un notevole sviluppo, in parte dovuto all'espansione dei mercati europei. Solo in parte, tuttavia, perchè la crescita va attribuita anche al potenziamento con l'ingresso nel gruppo di aziende come Bürstner, Niesmann-Bischoff, Lmc e Tc. Si è costituita una S.p.A.di cui faceva già parte la Dethleffs e dove, più recentemente è entrata anche Laika

Immagino che si tratti di una strategia di ampio respiro; quali motivi e quali obiettivi?

Le economie aziendali se distribuite su una piu larga produzione, permettono una più certa crescita sul mercato. Si pensi, per esempio, alla maggiore forza che si è conquistata nei rapporti con i fornitori, specie con quelli che detengono quasi il monopolio nel loro comparto. Nei confronti di questi fornitori, il nostro contrappeso sarà piu efficace che nel passato. Le acquisizioni, ci permettono di coprire ogni fascia del mercato, rendendoci enormemente piu competitivi.

In particolare, allora, quali sono stati i motivi per portare Laika in Hymer?

In primo luogo il nome Laika è popolare in tutta europa, e poi il marchio ci copre la fascia medio alta del mercato. Abbiamo sempre considerato i prodotti della casa toscana leggermente superiore anche a quelli Hymer. Un altra ragione è quella che ci permette di crescere anche fuori dalla Germania. È il primo investimento che il gruppo Hymer fa all' estero. È l'azienda fatta su misura per noi.

La Laika ha portato valore aggiunto nel gruppo?


Benefici, l'operazione ne ha dati a enrambi. Mi faccia dire subito che qui ho trovato una squadra molto motivata, con un profilo professionale sopra la media tedesca. Il personale è tutto orientato verso il cliente e il prodotto, e ha superato con rapidità i disagi psicologici accumulati nella fase delle trattative. In un ambiente cosi non è stato difficile trovare le concrete professionalità che ci hanno permesso di sostituire chi ha abbandonato la Laika al nostro arrivo. Fatta questa doverosa considerazione sapevamo, per esempio che nel fare i mobili qui sono dei maestri. É nelle diverse sinergie, però che i benefici saranno sostanziosi. Come ho detto all'inizio l'acquisto dei materiali porterà economie vantaggiose. Inoltre sarà la ricerca ad avere un nuovo impulso, potendo mettere insieme differenti esperienze e somma di risorse. Ciò avverrà comunque nel rispetto delle rispettive identità.

Noi riteniamo che grazie anche alle maggiori dimensioni che alcune aziende hanno ormai assunto, si dovrebbe provare un nuovo modo di progettare, realizzare e costruire il veicolo ricrazionale. Non pensa che un azienda come la vostra, leader del mercato, potrebbe fare da traino?

In Germania abbiamo un vero centro di ricerca diretto da Tom Ford l'uomo che ha progettato la Smart per la Mercedes. Onestamente però non abbiamo allo studio un nostro telaio che possa permetterci di iniziare da lì l'alleggerimento del mezzo. Operiamo su telai di serie, dei produttori europei, dando loro le indicazioni sulle esigenze del settore. Con costruttori quali San Marco e Al-Ko abbiamo in atto una collaborazione interessante. I pesi sono un argomento che ci sta a cuore, dovendo comunque rispettare i continui aggiornamenti delle normative comunitarie. Altri problemi a noi sempre presenti sono quelli dei materiali e delle linee, ma principalmente il tema della sicurezza fa parte di ogni nostro piano e programma. Anche se, in verità, abbiamo potuto verificare, in seguito a una campagna promozionale che la sicurezza è l'ultimo pensiero di chi acquista un'autocaravan. Personalmente ne sono rimasto sorpreso e dispiaciuto. Il nostro impegno e gli studi tuttavia, continuano a ricercare ogni possibile miglioramento. Quello che facciamo non sarebbe possibile a una piccola impresa .

La ricerca e l'innovazione possono essere condizionate solo da ragioni economiche?

No certamente. Spesse volte sono le leggi a rallentare il processo. Non è mai facile interpretare il mercato. In Germania la tendenza è verso veicoli con peso massimo di 35 quintali e lunghezze contenute entro i 6,30 metri. Nei campeggi italiani, invece, si riscontrano mezzi per sei, sette, persone di oltre sette metri. Costruire un'autocaravan di queste dimensioni rimanendo entro i limiti di peso e con i materiali attuali è un impresa molto ardua. Le nuove tecnologie al carbonio sono ancora costose. Poi il cliente è conservatore, e di questo si deve tenere conto.

Si può o no immaginare una rivoluzione nei modelli della vostra produzione?

Per me l'evoluzione è un fenomeno naturale e sano, e determina lo sviluppo. Anche per la Laika, che rimarra Laika azienda italiana dove non produrremo per altre società del gruppo. Vedrete al salone di Düsseldorf che gamma presenteremo.
(...)
Franco Michienzi.

Heiner Dumpe
Nato il 5 settembre 1941, coniugato
Laurea in economia aziendale all'università di colonia
Esperienze professionali:
8 anni presso la Magirus-Deutz/Iveco
4 anni presso la MAN
4 anni presso la WESTFALIA
5 anni presso la KARMANN
Esperienze professionali all'estero nei seguenti Paesi:Italia, Grecia, Belgio, Zaire.
Articolo tratto dalla rivista:Caravan e Camper
numero di Marzo 2001
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